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Redazione Senza Tregua

Giornale ufficiale del Fronte della Gioventù Comunista
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Electrolux, chi sta vincendo?

* di Salvatore Vicario Usciamo dalla logica padronale e concertativa. In ogni lotta o vince il padrone o vince l’operaio, non esiste il “bene comune aziendale”, come anche in questa occasione vogliono far credere governo, azienda e sindacalismo concertativo. In un intervista al giornale padronale Repubblica, l’Amministratore Delegato dell’Electrolux nell’esprimere la soddisfazione dell’azienda per l’accordo raggiunto risponde così alla vergognosa domanda della giornalista che chiede: “è un accordo che pende più dalla parte dei lavoratori, vi aspettavate di più?”, l’AD così risponde: “I lavoratori hanno dato tanto, il governo ha dato tanto e noi abbiamo dato tanto”. Il ministro dello …

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Riflessioni sulle elezioni europee

 – Il quadro della crisi organica europea, forze tradizionali e nuovi partiti. Quando le classi dominanti non riescono più ad esercitare la loro egemonia si apre una stagione di cambiamenti sociali il cui esito è tutt’altro che scontato e già scritto. Il quadro che emerge dalle recenti elezioni europee è proprio quello di una crisi organica in cui la classe dominante, la grande borghesia monopolista che ha fatto del processo di integrazione europeo il proprio risultato politico centrale, non riesce ad esercitare pienamente la sua funzione di consenso sui settori della piccola e media borghesia e sugli ampi strati popolari. …

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Il presidente oligarca: naturale risultato di Euromaidan

* Traduzione a cura della redazione di Senza Tregua Comunicato di Union Borotba (Lotta) sulle “elezioni di sangue” in Ucraina Le cosiddette elezioni, tenute dalla giunta Kiev il 25 Maggio, non si possono considerare giuste o legittime. Le elezioni tenute nel bel mezzo della guerra civile nella parte orientale del paese e del terrore neonazista nel Sud e Centro, non sono state libere. Lo stesso corso della campagna elettorale è stato senza precedenti con ogni immaginabile violazione delle norme democratiche. I candidati presidenziali sono stati picchiati e non è stata permessa la campagna. Diversi candidati si sono ritirati per protesta …

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TEST DI INGRESSO O “MODELLO FRANCESE”, QUANTO CONTA DAVVERO?

* di Paolo Spena, responsabile scuola e università del FGC Il Ministro Giannini, che già qualche settimana fa prometteva che dall’anno prossimo non ci sarebbero più stati test di ingresso per la facoltà di Medicina, ha recentemente annunciato che entro luglio sarà presentata la nuova normativa. Già si parla di adottare il “modello francese”, di introdurre cioè una selezione che avviene nel corso del primo anno di università (aperto a tutti) in base al numero di esami sostenuti e al merito, cioè ai voti conseguiti. Pur ammettendo che questo modello possa essere comunque più favorevole per gli aspiranti medici rispetto …

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L’alluvione che ha colpito i Balcani

* di Edoardo Genovese L’alluvione che si è abbattuta sui Balcani, in particolare su Serbia, Bosnia-Erzegovina e, in maniera leggermente minore, in Croazia, è stato il più grande disastro ambientale che ha colpito la regione balcanica negli ultimi 120 anni. I Balcani sono immersi in una fase esasperata di odio nazionalista sfociato negli anni ’90 nelle sanguinose guerre civili, che hanno colpito ferocemente tutta la classe lavoratrice dei paesi ex-jugoslavi, a cui si aggiunge anche l’instabilità ambientale. La situazione è gravissima: solo in Croazia tra il 17 e il 18 maggio sono state evacuate circa 15000 persone mentre in Serbia …

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Tensione in Macedonia: la guerriglia urbana che può diventare un altro sanguinoso conflitto

* di Edoardo Genovese Nel corso della storia il nazionalismo ha sempre portato problemi per la classe lavoratrice. In Macedonia si assiste sempre più all’ondata di nazionalismo che vede contrapposti i macedoni e la minoranza albanese, stanziatasi in gran numero, anche se presenti già da tempo, nell’ex Repubblica Jugoslava in seguito della guerra del Kosovo. L’odio etnico si respira ogni giorno all’interno della Macedonia e della sua capitale, Skopje: scritte sui muri e sui mezzi pubblici recano messaggi inneggianti all’UÇK oppure augurandosi la morte dell’etnia albanese. Già nel 2000-2001 l’esasperato sciovinismo portò a un conflitto armato nelle regioni a nord …

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Donne, lotta nei campi e Resistenza. L’esempio delle mondine in Emilia Romagna.

* di Federica Savino Sono numerose le donne operaie, madri, contadine, studentesse, insegnanti, le donne di qualsiasi estrazione sociale, che lavorano e si impegnano nella propaganda clandestina e nella costruzione della Resistenza, danno vita ai Gruppi di difesa della donna nel novembre del 1943, vivono la consapevolezza della giusta causa, entrano in clandestinità, fanno le staffette, le partigiane, conquistano un’arma sul campo. Molte combattono nelle brigate partigiane, come Irma Bandiera, nome di battaglia Mimma, torturata e fucilata dai nazifascisti il 14 agosto del 1944, a cui fu dedicata la Prima Brigata Garibaldi.  Erano le donne a nascondere i clandestini, ed …

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Comunisti e Europa, considerazioni finali.

di Alessandro Mustillo segue da prima parte: (I comunisti sono europeisti?)  https://www.senzatregua.it/?p=1097 – seconda parte (1957: quando il PCI disse no all’Europa) https://www.senzatregua.it/?p=1102 Come noto la posizione del PCI mutò negli anni seguenti durante la segreteria Berlinguer e il progressivo distacco da Mosca. Allora il PCI abbracciò insieme al PCE e al PCF – quest’ultimo non senza contraddizioni e ripensamenti allora – la politica dell’eurocomunismo con un avvicinamento alla socialdemocrazia europea e in generale al processo di integrazione comunitaria.  L’associazione ideale del movimento comunista con il percorso di unificazione europea parte da questo preciso momento storico, lo stesso del progressivo abbandono del …

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Gino Donè, una vita per la Rivoluzione

* di Edoardo Genovese Essere rivoluzionari è una qualità che non si perde nel corso della vita. Possono passare gli anni, ma se sei stato un rivoluzionario lo sarai sempre. E Gino Doné, all’anagrafe cubana Gino Doné Paro1, fu un autentico rivoluzionario, il cui ardore non cessò al termine della guerra di liberazione partigiana. Nato a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, il 18 maggio 1924, aderì fin da giovanissimo agli ideali della resistenza. Alla firma dell’armistizio di Cassibile del settembre 1943, denominato anche “armistizio breve”, Gino Doné si trovava a Pola, in Croazia, presso la scuola militare. …

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1957: quando il PCI disse no all’Europa.

di Alessandro Mustillo  segue dalla prima parte: https://www.senzatregua.it/?p=1097 A Giuseppe Berti intellettuale comunista, dirigente del partito e deputato alla Camera, è affidato il compito dell’analisi dei trattati, che a grandi linee sarà pubblicata sempre su l’Unità nei giorni del dibattito parlamentare. Bisogna tenere a mente che gli anni che precedono il voto sui trattati europei sono cruciali nello sviluppo storico successivo. La morte di Stalin nel 1953, con il XX congresso del PCUS, l’invasione dell’Ungheria e il progressivo distacco PCI-PSI, ma anche la questione del canale di Suez, con Francia e Inghilterra che ritirano su ordine degli USA le proprie truppe …

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