* di Edoardo Genovese La grande macchina propagandistica degli Stati Uniti, bisogna ammetterlo, funziona bene. Ogni qualvolta si mette in moto riesce a convincere decine di milioni di persone della giustezza, presunta, delle sue azioni. Correva l’anno 1941: la Germania nazista aveva già sconfitto la Francia e si stava preparando a invadere l’Unione Sovietica. Gli Stati Uniti ne venivano da una ferrea politica isolazionista e non avevano più intenzione di entrare in un conflitto europeo: la Prima Guerra Mondiale e la crisi del 1929 erano ancora fresche nella memoria degli elettori statunitensi. Tuttavia, nel marzo del 1941, fa la sua …
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